I Graffiti
Dopo la costruzione del Muro, le pareti della parte Ovest diventarono una lavagna per lo sfogo di chi non capiva e non accettava la sua presenza. Dall'altra parte, il muro rimase inviolato a causa delle torri di guardia da cui i "grepos" sparavano a vista, senza avvertimento, a chi si avvicinava troppo. Dopo la caduta, il Muro venne smantellato per gran parte della sua lunghezza; alcune parti di cemento furono usate per pavimentare strade, altre furono prese come souvenir, altre ancora sono state vendute e usate nei modi più disparati. Oggi dei graffiti sono ancora visibili sul lato orientale del muro: la famosa East-Side-Gallery in Mühlenstrasse, lunga piu' di 1 km, che non era raggiungibile quando il muro era sorvegliato dalle guardie della Germania Est, è stata dipinta subito dopo il crollo del muro ed è definita come la più grande galleria di pittura all'aria aperta.
A partire dagli anni '80, alcuni artisti famosi come Keith Haring e Thierry Noir iniziarono a dipingere il lato del muro che dava su Berlino Ovest; in seguito migliaia di artisti, conosciuti e sconosciuti, utilizzarono il muro per i loro progetti artistici. Il muro si coprì quasi interamente di graffiti, sia semplici scritte sia disegni molto elaborati. Nel 2000 alcuni dei dipinti sono stati restaurati e protetti dai vandali. Malgrado sia protetta dalle leggi sulla tutela dei monumenti non è ancora chiaro quale sia il destino delle parti del muro rimaste intatte.
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